PULIZIE DI PRIMAVERA

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Alla ricerca di Nemo offre sempre spunti interessanti. Jacques il gamberetto pulitore, il cui nome scientifico è Lysmata amboinensis è un tipico esempio di quella che viene definita simbiosi di pulizia. Il nostro amico vive nelle barriere coralline del Mar dei Caraibi e si nutre di ogni cosa che possa trovare sul fondo, sui coralli e… sui pesci! In pratica esistono delle vere e proprie stazioni di pulizia dove i pesci attendono il loro turno per essere ripuliti dai parassiti, da pelle o tessuti danneggiati. Il suo lavoro permette al cliente di essere ripulito e di guarire più in fretta dalle ferite.

 

 

Il servizio è talmente gradito che i clienti ricordano il luogo dov’è collocata la stazione di pulizia e tornano per un altro trattamento.

I pesci sono amici, non cibo.

Non è raro vedere più di un gamberetto alle prese con grossi pesci e spesso si cimentano nella pulizia di aggressivi predatori che in cambio del loro servizio risparmiano la loro vita.

La stessa cosa accade per altre specie che hanno la stessa funzione:

  • il pesce dottore, Labroides dimidiatus, si prende cura di pesci più grandi nelle sue stazioni di pulizia

 

(GERMANY OUT) Cleaner wrasse cleaning Yellow-margined moray, Labroides dimidiatus, Gymnothorax flavimarginatus, Maldives Island, Indian Ocean, Ari Atol (Photo by Reinhard Dirscherl/ullstein bild via Getty Images)

 

  • la stessa cosa viene fatta dai ghiozzi, Elacatinus, che tra l’altro hanno gli stessi colori del pesce dottore come se questo fosse un modo per farsi riconoscere dai clienti

 

 

  • poi ci sono i piccoli granchi, Planes minutus, specializzati nella pulizia delle tartarughe

 

Granchi

 

Ci sono molti altri esempi di questo tipo di associazione. Ma la domanda che sorge spontanea è: come fanno i pulitori a non essere mangiati dai propri clienti?

Per prima cosa il cliente si deve fare “accettare” nuotando in modo tranquillo, i pesci che hanno la capacità di cambiare colore lo fanno e spesso si mettono in posizione per essere puliti. Durante la pulizia l’importante è stare il più fermi possibile e se il servizio comprende anche l’interno della bocca le fauci devono rimanere rigorosamente aperta. Questo avviene perché entrambi il pulitore ed il cliente traggono dei benefici dalla loro relazione: il pulitore si nutre mentre il cliente sta meglio ed è più sano.

Se il pulitore dovesse esagerare e mordere il cliente quest’ultimo cambierà stazione di pulizia la stessa cosa avviene se la fila d’attesa risultasse troppo lunga. Se però, durante la pulizia, il cliente si comportasse male, sarà il pulitore a rifiutare di fornire il servizio.

Alcuni studi hanno dimostrato che non solo i clienti controllano l’attività dei pulitori mentre prestano il loro servizio su altri pesci per scegliere la stazione migliore, ma gli stessi pulitori quando si sentono osservati tendono a cercare di impressionare il cliente che altrimenti rischierebbe di essere perso a beneficio della stazione di pulizia concorrente.

 

 

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