Profondo Blu

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Nel buio perenne si muovono esseri dall’aspetto bizzarro e terrificante, alla ricerca di cibo in un ambiente privo di ogni forma di risorsa. Qui la presenza umana è possibile solo grazie alle tecnologie più avanzate…no, non siamo nello spazio siderale circondati da alieni provenienti da pianeti lontani, siamo sul Pianeta Terra o meglio nel Pianeta Acqua.

Le profondità oceaniche ospitano animali che hanno sviluppato caratteristiche sofisticate per sopravvivere al buio totale, alla mancanza di nutrienti e a pressioni elevatissime.

La luce del sole già a 200 metri di profondità, inizio della zona mesopelagica, non è più sufficiente alla fotosintesi, quindi la vita al di sotto di tale soglia dipende unicamente dai nutrienti prodotti nella zona sovrastante che ricadono negli striati più profondi, per questo motivo la vita diventa sempre meno abbondante con l’aumentare della profondità. Al di sotto della zona mesopelagica, oltre i 1000 metri, ci sono le profondità marine caratterizzate dalla totale mancanza di luce solare. Anche se sconosciuto ed inesplorato questo ambiente comprende il 75% di tutta la massa d’acqua del nostro Pianeta. La temperatura (fino agli 11.000 metri delle fosse oceaniche) è praticamente costante tra 1° e 2°C e le caratteristiche delle popolazioni che vivono alle differenti pressioni in tutta questa immensità sono molto simili.

NO LUCE…NO PROBLEM

Nell’oscurità non c’è bisogno di mimetizzarsi per nascondersi dai predatori e non è nemmeno necessario sfoggiare colori sgargianti per attirare una femmina, inoltre anche il rosso vivo nel blu profondo equivale al nero, quindi la maggior parte dei pesci sono neri o rossastri. Per attrarre prede o per il corteggiamento viene utilizzata la bioluminescenza (http://www.rightsofthesea.org/bioluminescenza/ ) che viene percepita grazie agli occhi, di solito piccoli, che si sono specializzati per riuscire a percepire i più piccoli messaggi luminosi, i pesci che invece non hanno bisogno di comunicare tramite la bioluminescenza sono praticamente ciechi.

 

Pesce diavolo abissale (Caulophryne pelagica) http://www.10tons.dk/caulophryne-pelagica

FAMEEEEEE!

Vista la mancanza di cibo è assolutamente necessario risparmiare energia, quindi i pesci abissali sono lenti, i loro muscoli sono mollicci, i loro organi sono poco sviluppati e mancano di vescica natatoria; in compenso la bocca di solito è grandissima tanto da permettere di inghiottire animali più grandi di loro (per un video dell’anguilla pellicano: https://www.youtube.com/watch?v=iT_EMKl2A3Y ). Per attrarre le prede la bioluminescenza viene fornita da batteri simbionti che fungono da esca come nel caso della rana pescatrice (Cryptopsaras couesii).

 

Anguilla Pellicano

Anguilla pellicano (Eurypharynx pelecanoides) http://www.10tons.dk/eurypharynx-pelecanoides

APPUNTAMENTI AL BUIO

 

Con tutta questa oscurità e con la scarsità di popolazione presente, trovare un compagno in tutta la vastità oceanica potrebbe essere difficile, per questo motivo molti pesci abissali sono ermafroditi: maschio e femmina insieme, in questo modo si risparmiano le energie per la ricerca, il corteggiamento e l’accoppiamento. Altrimenti la tanto amata bioluminescenza può tornare sempre utile, tanto che specie diverse hanno sviluppato segnali diversi per essere riconoscibili ai potenziali partner. Altro senso fondamentale al buio è l’olfatto, particolarmente sviluppato nei pesci abissali. E poi ci sono le soluzioni drastiche: la femmina della rana pescatrice abissale (Cryptopsaras couesii) è molto più grande del maschio, quando si incontrano il piccolo pretendente si attacca con le mascelle al corpo della femmina e lentamente il suo corpo si fonde con quello della sua compagna dalla quale riceve nutrimento mettendo in comune il sistema circolatorio. In questi casi si parla di “parassitismo maschile” di cui potete vedere un rarissimo video qui: https://www.youtube.com/watch?time_continue=27&v=anDIlMVgNwk .

Ci sono tante cose da raccontare delle profondità del mare e ci sono ancora tanti segreti da scoprire, gli esseri alieni dei film sono qui vicino a noi nel cuore degli oceani.

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