L’adriatico

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Il Mare Adriatico, un mare interno del Mediterraneo, è situato tra la penisola italiana e quella balcanica. Lungo 800 Km e largo 150 Km, comunica con il resto del Mediterraneo a sud attraverso il canale di Otranto.

Il Bacino Adriatico è il bacino oceanico con profondità media 252,5 m e massima 1233m in corrispondenza della fossa sud adriatica.

L’Adriatico si può suddividere in tre parti: Settentrionale, Centrale, Meridionale. 

ADRIATICO

SETTENTRIONALE

CENTRALE

MERIDIONALE

ESTENSIONE

Dal Golfo di Venezia e Trieste alla linea Ancona-Zara

Dalla linea Ancona-Zara fino alla linea Gargano-Lastovo

Dalla linea Gargano-Lastovo al parallelo di Otranto

FONDALI

Degradano dolcemente fino a 75m

Depressione Meso-adriatica (fossa di Jakula) fino a 250m

Bacino regolare con presenza di rilievi sottomarini. Profondità fino a 1233m

Coste italiane

Basse e lagunari

Rocciose

Rocciose

Coste balcane

Basse e lagunari

Frastagliate e ricche di isole

Frastagliate e ricche di isole

L’Adriatico nel Mediterraneo

L’Adriatico quindi è una piccola porzione semichiusa e poco profonda del Mediterraneo, nonostante l’impressione possa essere quella di un bacino minoritario si è da poco scoperto un ruolo dal punto di vista ecologico fondamentale per la circolazione delle acque profonde, quindi dei nutrienti, rivalutandone così l’importanza ecologica. Nel 2018 sulla nota rivista Nature viene pubblicato un articolo ( https://www.nature.com/articles/s41598-017-18853-2) scritto da un team italiano dell’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche che, dopo un lavoro durato 2 anni al largo delle coste della Puglia, ha scoperto la presenza di continental shelf waves. Grazie alla sua particolare conformazione e genesi l’Adriatico è caratterizzato da piattaforme continentali, ovvero porzioni sommerse con bassi fondali, deboli pendenze e sedimentazione limoso-argillosa; proprio grazie ai dislivelli le correnti profonde aumentano di velocità che abbinata alla rotazione terrestre crea dei vortici soprattutto in corrispondenza delle zone meno profonde. Le forti correnti che si vengono così a creare “rimescolano” i fondali creando così una circolazione di nutrienti di cui beneficerebbe l’intero bacino del Mar Mediterraneo.

Il Mare e la Terra dell’Adriatico

La varietà dei sui fondali corrisponde alla varietà delle sue coste, dei suoi popoli: l’Adriatico è la terra di mezzo di molte culture. Sono tanti i posti legati a questo mare che ne mostrano la bellezza:

  • La costa Friulana con la Laguna di Marano per chi ama l’immersione nella natura e Lignano Sabbiadoro per chi invece ama le zone più turistiche senza contare Trieste, il porto per eccellenza crocevia di culture;
  • Venezia, imperdibile e romantica con le sue calle e i suoi ponti. La città dove i giovani come primo mezzo hanno una barca al posto del motorino, e dove il mare scandisce ogni momento;
  • La costa Romagnola: dalle Valli di Comacchio dove le anguille tornano ogni anno per l’ingrasso, ai Lidi Ravennati ricchi di piccole sorprese come la riserva naturale della Pineta di Classe e le saline di Cervia, per ogni luogo ci sono musei che descrivono il rapporto stretto tra la popolazione e il suo mare come il Museo della Marineria di Cesenatico o il Museo Nazionale delle attività subacquee a Marina di Ravenna;
  • Più a sud il Parco del Conero nei pressi di Ancona, la costa Adriatica cambia improvvisamente e le spiagge sabbiose lasciano spazio alle rocce. La spiaggia più bella è quella di Numana che termina con la Spiaggia dei Frati, la più piccola e limpida baia del Conero;
  • In Abruzzo si trova la Spiaggia di Punta Penna: un luogo lontano e naturale tra le cui dune trovano riparo gabbiani e tartarughe;
  • Le Isole Tremiti: scogli e acque limpide della riserva naturale del Parco Nazionale del Gargano, un piccolo paradiso per chi ama il mare, i suoi borghi e i viaggi nel blu. Nel 1998 al largo dell’Isola di Capraia a 14 metri di profondità un gruppo di sub ha voluto rendere omaggio a Padre Pio con una statua ad oggi meta di sub e apneisti;
  • Un paradiso che sempre più si avvicina al cuore del Mediterraneo e ne incarna ogni caratteristica, il Gargano. Spiagge sabbiose ma anche calette nascoste dello “sperone d’Italia” si alternano a zone naturali e percorsi più avventurosi. Rodi Garganico è il borgo per eccellenza mentre un posto molto particolare dal punto di vista naturalistico è il Lago di Varano, un grande lago costiero collegato al mare da due canali, qui trovano il loro habitat le orate, le spigole e le anguille, in un’acqua marina che si mischia con quella delle sorgenti montane;
  • Il viaggio lungo le coste Adriatiche arriva alla sua fine nel Salento: i paesaggi brulli e le magnifiche coste portano a Santa Maria di Leuca alla fine, dove l’Adriatico incontra lo Ionio, dove l’Italia finisce nel Mediterraneo.

Autrice: Micaela Mandelli

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