Il Tirreno un mare di storia

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Qui trovò riparo Enea in fuga da Troia, qui le repubbliche marinare di Amalfi e Gaeta fiorirono, in questo mare la Resistenza italiana ebbe inizio con lo sbarco ad Anzio durante la Seconda Guerra Mondiale.

 

 

Il mar Tirreno è testimone non solo della storia dell’uomo, in particolare nel Mediterraneo, è anche il luogo che ci racconta la storia del nostro pianeta: nelle sue profondità infatti mostra l’incontro tra il continente europeo e quello africano testimoniato dalle faglie sottomarine, dall’affiorare di numerosi arcipelaghi e dalla attività vulcanica.

Le coste

Le coste bagnate dal mar Tirreno sono le più varie del Mediterraneo. Alte, basse, frastagliate, ce n’è per tutti i gusti! In alcuni tratti si elevano a promontori.

 

 

 

 

 

In altri casi il mare rientra nei golfi.

 

 

 

Non dimentichiamoci, poi che il Tirreno bagna anche le isole maggiori, ma della Sicilia della Sardegna parleremo più avanti.

Gli arcipelaghi

Le isole di solito si presentano in arcipelaghi da quello Toscano alle isole Ponziane (o Pontine), dalle Eolie a quelle del Golfo di Napoli, le Egadi e l’arcipelago della Maddalena. Si tratta di luoghi diversi meravigliosi che per la loro posizione sono stati a lungo utilizzati come prigioni ad esempio Pianosa, o per ospitare gli esuli tra i più famosi, Napoleone sull’isola d’Elba e Garibaldi a Caprera.

 

 

 

Le attività

Il Tirreno è un mare caratterizzato da porti importanti come quello di Napoli, da attività balneare come quelle sulla costa Toscana e nelle isole, dai trasporti di passeggeri e merci da e verso tutto il Mediterraneo e dalle attività industriali. Per questo motivo e per l’eccessiva attività di pesca la fauna ittica è stata molto impoverita. Le specie che si possono incontrare sono comunque quelle tipiche del Mediterraneo: sarde, cernie, dentici, orate, merluzzi, tonni, sogliole, calamari, seppie, gamberi, eccetera.

La faglia sottomarina

È del 2019 la ricerca dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (https://www.researchgate.net/publication/334281507_Magmatism_Along_Lateral_Slab_Edges_Insights_From_the_Diamante-Enotrio-Ovidio_Volcanic-Intrusive_Complex_Southern_Tyrrhenian_Sea) che ha individuato nei fondali tirrenici uno dei più grandi complessi vulcanici sottomarini del Mediterraneo.Enotrio Diamante e Ovidio sono i nomi dei vulcani che si sarebbero formati negli ultimi 780.000 anni e che testimoniano il movimento della Placca adriatico-ionica che scivola tramite il processo di subduzione sotto quella euro-asiatica. Proprio a livello di questo incontro, vi sarebbe una fuoriuscita di magma proveniente dal mantello terrestre a testimonianza dell’attività che si svolge nei fondali del Mar Tirreno.

 

 

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