I mari Italiani

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Partendo dalle curiosità sul Mediterraneo https://www.apneaevolution.it/biologia-del-mediterraneo-dalla-a-alla-z/, abbiamo iniziato un viaggio che ci porterà a scoprire il mare a noi più vicino. Per prima cosa quindi, il desiderio è quello di “presentare” i mari Italiani che verranno successivamente trattati nello specifico negli articoli che seguiranno nei prossimi mesi.

Il nostro meraviglioso paese si trova esattamente al centro del Mediterraneo e lo divide in due: Mediterraneo Occidentale e Orientale. Ogni qualvolta le acque del Mare Nostrum toccano le coste di un paese prende un nome specifico, per quanto riguarda l’Italia i nomi sono 6:

  1. Mar Adriatico
  2. Mar Ionio
  3. Mar Tirreno
  4. Mar Ligure
  5. Mar di Sicilia
  6. Mar di Sardegna

La distinzione tra le due aree del Mediterraneo è di fondamentale importanza per definire le diverse caratteristiche biologiche. Le differenze, per quanto riguarda i mari italiani, dipendono dalle correnti e dalla loro evoluzione dal punto di vista oceanografico. I mari che si trovano ad ovest sono influenzati direttamente dalle correnti che provengono dall’Atlantico tant’è che le specie presenti nel bacino occidentale hanno più caratteristiche atlantiche che mediterranee. Quindi nel Mar Ligure e nell’alto Tirreno ad esempio proliferano le Gorgonie gialle (Eunicella cavolinii).

 

Eunicella cavolinii

 

La zona centrale, quella della Sardegna, della Sicilia e delle coste dell’Italia meridionale gode di una ricchezza data dalla combinazione di elementi sia atlantici che mediterranei.

I bacini orientali, più caldi e salati, sono influenzati dal punto di vista biologico dal Mar Rosso che attraverso lo scavo del Canale di Suez e la costruzione della diga di Assuan hanno introdotto specie alloctone (=specie che colonizzano un areale diverso da quello di provenienza) che con il riscaldamento delle acque degli ultimi decenni tendono a muoversi verso nord. Il Mar Ionio risulta comunque essere ad una latitudine tale da essere meno influenzato da questo fenomeno di “migrazione aliena”.

Per quanto riguarda l’Adriatico, che fa comunque parte dei bacini orientali, si dovrebbe aprire un capitolo a parte, non solo perché è poco profondo e molto settentrionale ma risulta essere anche il mare più produttivo dal punto di vista biologico. Un esempio è la presenza dell’alga bruna Fucus virsoides che è endemica(=tipica) solo nelle coste adriatiche.

 

Alga bruna Fucus virsoides

 

IL MAR ADRIATICO

L’origine del suo nome è conteso tra la città abruzzese di Atri, anticamente Hadria, meta importante per i Romani che volevano raggiungere la costa opposta a quella di Roma; e la città veneta di Adria che per i Greci era considerata l’attracco estremo settentrionale nell’Adriatico.

Suddiviso in Alto, Medio e Basso Adriatico, nella sua estensione di 800 km da nord verso sud vede un aumento della profondità media (da 300 a 1200m) e con essa un aumento della salinità.

Negli anni novanta e sporadicamente anche nel 2000 nel Mar Adriatico si è assistito a fenomeni di mucillagine (https://www.arpae.it/dettaglio_notizia.asp?id=5764&idlivello=87). Si tratta di una sostanza appiccicosa prodotta naturalmente dalle piante e in questo caso dalle alghe per favorire i processi di germinazione e riproduzione. Studi sono ancora in atto per scoprire le cause di queste “fioriture” anomale.

IL MAR IONIO

Discendente di Poseidone secondo la mitologia greca, molto probabilmente il nome deriva dall’albanese Jone che significa “nostro” (Mare nostro).
Si trova fisicamente al centro del Mediterraneo nel cuore delle rotte antiche e per questo la rosa dei venti, sulla quale si basano tutti i navigatori, ha come centro proprio il Mar Ionio. Qui troviamo l’abisso Calypso, il punto più profondo del Mediterraneo con i suoi 5270 metri.

IL MAR LIGURE

Dal latino Mare Ligusticum, prende il nome dal popolo che ne abita le coste. Le alte scogliere entrano in un mare profondo che arriva fino a 2850 m nei pressi della Corsica.

Difficile trovare l’esatto confine in cui il suo nome diventa Tirreno (nell’immagine le linee rosse indicano i confini secondo l’Organizzazione idrografica internazionale, in blu quelli dell’Istituto Idrografico della Marina Militare Italiana – wikipedia)

 

Mar Ligure

 

Il Mar Ligure è completamente incluso all’interno del Santuario Pelagos per la protezione dei mammiferi marini nel Mediterraneo, in questa zona infatti è stata scoperta una alta concentrazione di cetacei che trovano abbondante cibo e che a volte si costituiscono in popolazioni stanziali. Ad oggi è il più grande parco marino d’Europa.

IL MAR TIRRENO

Gli Etruschi erano anticamente chiamati Tirreni dai greci, per questo motivo il mare che bagna coste che vanno dalla attuale Toscana fino alla Campania ne ha ereditato il nome.

Il Mar Tirreno è fortemente caratterizzato dalla faglia che connette l’Europa e l’Africa che si trova nei suoi fondali, infatti è ricco di catene montuose sottomarine, vulcani attivi, arcipelaghi ed è poco pescoso. La profondità massima è di 3785 m vicino a Ponza.

Le sue isole hanno ospitato esuli e carcerati, tra i più noti Napoleone e Garibaldi.

IL MAR DI SICILIA

Si tratta del mare che bagna il Canale di Sicilia dalle Egadi fino a Malta. Poco profondo (fino a 1250m), presenta coste basse e sabbiose in contrapposizione con le coste tirreniche della Trinacria.

Viene anche chiamato Canale di Tunisi.

Il MAR DI SARDEGNA

Si riferisce al mare che bagna l’isola della Sardegna solo dal lato opposto a quello tirrenico, fino alle Baleari. Un altro nome è Mar Esperico per indicare i luoghi ad occidente ai tempi dei greci. Vicino a Minorca raggiunge la profondità massima di 3068 m.

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