APNEA = AMORE E RISPETTO DEL MARE

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La specie umana altera più di ogni altra gli equilibri naturali, causando una rilevante riduzione della biodiversità e un peggioramento delle condizioni ambientali. Anche quando si effettua un immersione è necessario essere il più possibile rispettosi nei confronti dell’ambiente sommerso e dei suoi organismi. Facciamo quindi una breve analisi su noi stessi ed applichiamo, nel nostro piccolo, semplici pratiche di comportamento per cercare di avere un “impatto ambientale positivo”. Di seguito proponiamo buone norme di comportamento e sicurezza dell’immersione: consigliamo di attuare queste buone pratiche, e tutte quelle che vengono in mente, per effettuare immersioni sicure e nel rispetto dei nostri mari!

  1. Non infastidire gli organismi marini, un animale raramente attacca quando non viene provocato. La forma e il comportamento di un organismo derivano dalle sue necessità di sopravvivenza (il maggior numero di lesioni provocate dalla vita marina è evitabile). Inoltre ricorda che animali spesso considerati “docili”, come balene e delfini, possono diventare molto aggressivi in presenza dei loro piccoli.
  2. Non dare da mangiare ai pesci, questa pratica può cambiare il comportamento degli organismi compromettendo l’equilibrio dell’ecosistema locale.
  3. Non disperdere materiali/inquinanti di nessun tipo in acqua, anzi se ti è possibile recupera l’eventuale spazzatura galleggiante! Potresti salvare la vita di qualche organismo e in parte anche la tua. Ricorda: reti e lenze aggrovigliate possono essere un potenziale rischio anche per le tue immersioni!
  4. Cerca di avere un comportamento il più rispettoso possibile, evita il contatto con il fondale soprattutto in presenza di corallo o ambienti di pregio.
  5. Evita di raccogliere gli organismi come souvenir: granchi, stelle marine, cavallucci, molluschi bivalvi (come Pinna nobilis, o nacchera) sono animali e non oggetti da collezionare.
  6. Informati su quello che compri/mangi e sulla sua provenienza; ricorda che gli animali all’apice della catena trofica (compresi noi uomini) sono maggiormente soggetti al fenomeno del bioaccumulo di particolari inquinanti (“siamo quello che mangiamo” cit. Ludwig Feuerbach).
  7. Documentati, chiedendo informazioni sul luogo delle tue escursioni in apnea: molti animali potenzialmente pericolosi si trovano solo in alcune aree.
  8. Se ti trovi di fronte a specie marine che non conosci limitati a osservare (potrebbero essere specie “pericolose” o specie protette).
  9. Evita anche l’inquinamento acustico: motori accesi a lungo, schiamazzi, stereo e radio accese.
  10. Promuovi attività di sensibilizzazione delle problematiche ambientali a livello locale (dalla semplice campagna di raccolta dei rifiuti in mare o sulle spiagge ad incontri con esperti su particolari tematiche ecc.).

Umberto Pelizzari

Buon blu e buon divertimento a tutti!

Immagini tratta da: www.facebook.com/umberto.pelizzari.official

Autrice dell’articolo: Sara Venturini

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